Cecità di José Saramago

Ecco a voi forse uno dei libri più famosi dell’ultimo ventennio: Cecità di José Saramago.

Cecità di Saramago è stato pubblicato nel 1995 ma si è avvicinato, soprattutto con la crisi mondiale del Coronavirus, ad ogni tipologia di lettore.

Questo piccolo capolavoro è una discesa negli inferi. Con una voce fredda e realista racconta quali bassezze raggiungerebbe l’uomo se venisse a mancare la civiltà. In questo caso, a seguito della perdita della vista per ogni persona. Ognuno diventa cieco, ma non vede buio come i ciechi normali, viene, invece, circondato da un mare di latte bianco.

Un estremo raziocinio scaturisce da ogni frase del libro. E’ l’unica difesa rimasta alla cecità. L’unico modo per sopravvivere in un mondo di latte sempre più abbandonato a sé stesso.

Si entra con violenza nei panni di un cieco. La difficoltà di vivere quando non si ha nessun vedente che può dare una mano. Abbandonati alla loro sorte questi ciechi brancolano nel bianco. Dimenticano di lavarsi, faticano a dormire accecati come sono da quella luce perenne. Seppure già questa situazione basterebbe a suscitare un forte disagio, Saramago aveva altro in mente: lo stato di natura.

Se il cibo finisce bisogna combattere per nutrirsi. Quando la pancia si contorce in spasmi da giorni l’uomo diventa disposto a tutto. A veramente tutto. E’ un libro crudo come un pezzo di carne morta. Assolutamente non adatto a persone troppo sensibili.

Sicuramente è un libro che trasmette una forte riflessione. A cosa si è costantemente ciechi? Alle sofferenze nel mondo. Alla continua negazione di diritti fondamentali che devono subire ancora troppe persone ogni secondo. Per fare un semplice esempio: Patrick George Zaki, studente di Bologna egiziano ingiustamente carcerato in Egitto perché sui social mostrava idee sovversive al regime egiziano. Per “sovversive” s’intende il semplice esprimere disappunto, ben diverso dall’essere un terrorista. Ma questo è solo un semplice caso tra milioni in ogni parte del mondo. L’esempio è: quante persone partecipano alle campagne su siti come change.org o amnesty.it? Una su cento? Una su mille? Immaginate quanto queste azioni di protesta potrebbero fare se solo queste percentuali aumentassero. E’ un semplice esempio ma no, a noi piace restare ciechi.

Saramago è deceduto nel 2010 lasciandoci un’infinità di opere. https://it.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Saramago#Romanzi

José Saramago nobel della letteratura nel 1998.

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