La notte del Professor Andersen, Dag Solstad, Iperborea

Solo nel suo appartamento, il professor Andersen, cinquantacinquenne divorziato, docente di letteratura all’università di Oslo, sta festeggiando con solennità il Natale: l’albero decorato, l’abito elegante, la cena tradizionale. Mentre medita sul senso di appartenenza che gli dà abbandonarsi con «semplicità infantile» a quel rito collettivo, vede da una finestra della casa di fronte un uomo … Leggi tutto La notte del Professor Andersen, Dag Solstad, Iperborea

Iperborea: Operazione Fritham di Monica Kristensen

"Operazione Fritham" è un viaggio tra i ghiacci. Sotto l'aurora che danza nel cielo ci si può inoltrare in paesaggi infiniti. è un thriller di guerra. Una caccia che dura dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri. Un libro a cui abbandonarsi insieme a una grande tazza di caffè. Ultima recensione: http://www.rivistaunaspecie.com/2015/05/15/recensione-operazione-fritham-monica-kristensen/

Monica Kristensen, Operazione Fritham, Iperborea

Nuovo romanzo storico scandinavo dell'amata Kristensen. Una missione impossibile nel punto estremo più a nord della terra conquistato dai tedeschi. Più per orgoglio che per buonsenso si effettua la spedizione. Sembra proprio da leggere, qui nel Caffè Colto lo faremo sicuramente! http://iperborea.com/titolo/412/

Storie di Amsterdam (Iperborea)

Alice senza niente

Rinnovati da cima a fondo, dopo un anno di prove Iperborea manda alle stampe i nuovi volumi. Tutta la veste grafica è mutata: la carta, la grafica, il font, l’impaginazione e persino il logo. Oggi presentiamo Storie di Amsterdam, di Nescio.

nescio storie di amsterdam

Nescio

Storie di Amsterdam

Iperborea

Il libro

«Fu un’epoca meravigliosa. Anche se, a pensarci bene, è un’epoca che deve durare ancora adesso, durerà sempre finché ci saranno ragazzi di diciannove, vent’anni.» È la voglia di rivoluzionare il mondo che i bohémien di Nescio hanno in comune con i ragazzi di tutti i tempi, hippy ante litteram in un’Amsterdam di inizio Novecento, in rivolta contro un sistema che esige routine, lavoro e successo. Sono «giovani Titani» che inseguono i propri sogni, illusi che il semplice astenersi dal gioco, la loro stessa povertà, la scelta di dedicarsi all’arte, quel continuare a desiderare, senza sapere bene cosa, siano già un segno…

View original post 298 altre parole