Gor’kij – Storia di un uomo inutile

  Gor'kij - Storia di un uomo inutile. Recensione corta. Forse questo è il libro che più mi ha lasciato un senso di vuoto e inutilità. Non dico che sia un libro inutile, ma che mostra una grandissima inutilità quando la vita viene sprecata. Racconta il mettersi dalla parte dei cattivi. Dalla parte dell'ignoranza. Del … Leggi tutto Gor’kij – Storia di un uomo inutile

Recensione di Silenzio in Emilia di Benati

Daniele Benati, recensione su Silenzio in Emilia, opera di profonda visione della vita e delle persone in Emilia. I defunti continuano la loro abituale marci rivivendo i posti e i sogni della loro esistenza. Bell'articolo su rivistaunaspecie.com! http://www.rivistaunaspecie.com/cult-il-grande-letargo-emiliano-silenzio-in-emilia-di-daniele-benati/

“La fame” di Martìn Caparròs, in uscita domani, 15.05.15, per Einaudi

Eppure non dico nulla che non sappiamo già. Tutti sappiamo che c'è la fame nel mondo. Tutti sappiamo che ci sono ottocento, novecento milioni di persone - e le cifre oscillano - che ogni giorno patiscono la fame. Tutti abbiamo letto o udito queste stime, e non sappiamo o non vogliamo agire di conseguenza. Se … Leggi tutto “La fame” di Martìn Caparròs, in uscita domani, 15.05.15, per Einaudi

La festa dell’insignificanza – Milan Kundera

“E, in effetti, è Kundera stesso a trattarli come marionette: li sfotte, ma allo stesso tempo li comprende e affida loro alcune sue riflessioni sull’epoca in cui viviamo.”

naiadi

Da tempo abbiamo capito che non era più possibile rivoluzionare questo mondo… Non c’era che un solo modo possibile per resistere: non prenderlo sul serio.

Un “divertissement surrealista”, una “parabola felliniana” in cui si alternano personaggi alle prese con elucubrazioni stravaganti: ecco in poche parole cos’è La festa dell’insignificanza, l’ultimo libro scritto da Milan Kundera e costruito come un palcoscenico (quello della vita, anche la nostra) su cui si muovono, come marionette, personaggi dai contorni astratti, vanesi, peripatetici, tutti presi dalle proprie personali tragedie quotidiane. E, in effetti, è Kundera stesso a trattarli come marionette: li sfotte, ma allo stesso tempo li comprende e affida loro alcune sue riflessioni sull’epoca in cui viviamo.

Come descrivere la peculiarità dell’orientamento erotico di un uomo (o un’epoca) che vede il centro della seduzione femminile nell’ombelico? In questo, come in altri libri, la nudità diventa per Kundera chiave di volta per comprendere l’umanità.

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Recensione di “L’uomo è buono” di Leonhard Frank, Del Vecchio Ed.

Leonhard Frank era di quegli uomini che in guerra si disperavano. Ha vissuto e commentato in molti racconti le atrocità e soprattutto la natura inumana della guerra. Ottimo il lavoro svolto dalla casa editrice Del Vecchio e da tutti i recensori che stanno pubblicizzando quest'opera. http://www.rivistaunaspecie.com/2014/12/12/recensione-luomo-leonhard-frank/ http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/155/l-uomo-buono