Cecità di José Saramago

Ecco a voi forse uno dei libri più famosi dell'ultimo ventennio: Cecità di José Saramago. Cecità di Saramago è stato pubblicato nel 1995 ma si è avvicinato, soprattutto con la crisi mondiale del Coronavirus, ad ogni tipologia di lettore. Questo piccolo capolavoro è una discesa negli inferi. Con una voce fredda e realista racconta quali … Leggi tutto Cecità di José Saramago

Marquez – Cent’anni di solitudine

Marquez - Cent'anni di solitudine.  Questo eterno scrittore ci ha lasciati nel 2014. Dei suoi scritti solo due vengono sempre nominati. Sono delle pietre miliari della letteratura. In Cent'anni di solitudine la storia è una fiaba che sembra partire dalla preistoria. Dai primi uomini sulla terra e dalle prime loro scoperte. L'uomo è avventuroso. Deve … Leggi tutto Marquez – Cent’anni di solitudine

Gor’kij – Storia di un uomo inutile

  Gor'kij - Storia di un uomo inutile. Recensione corta. Forse questo è il libro che più mi ha lasciato un senso di vuoto e inutilità. Non dico che sia un libro inutile, ma che mostra una grandissima inutilità quando la vita viene sprecata. Racconta il mettersi dalla parte dei cattivi. Dalla parte dell'ignoranza. Del … Leggi tutto Gor’kij – Storia di un uomo inutile

NEL BIANCO di Ken Follett

Nel bianco, del maestoso Ken Follett, è un romanzo pubblicato nel lontano 2004. è un thriller adrenalinico ambientato nella tranquilla Scozia. Le vicende dietro al furto di un potente virus da un laboratorio trasportano il lettore in un mondo surreale dove l'ambiente, perennemente innevato, rallenta prepotentemente la corsa sfrenata dei personaggi. Questa caratteristica, questo dualismo … Leggi tutto NEL BIANCO di Ken Follett

Il Tiranno di Valerio Massimo Manfredi

Da bravo storico non ho potuto non adorare Il tiranno di Valerio Massimo Manfredi. Il tiranno è stato pubblicato per la prima volta nel 2003 dalla collana Omnibus di Mondadori entrando poi, di diritto, negli Oscar Bestsellers nel 2005. è, ovviamente, un libro senza tempo visto che tratta vicende risalenti al V secolo a.C. Il tiranno … Leggi tutto Il Tiranno di Valerio Massimo Manfredi

Gianni Celati. Verso la foce

Risaliamo il fiume guardandoci attorno http:// http://www.rivistaunaspecie.com/cult-la-scrittura-di-vagabondaggio-di-gianni-celati/ Il lavoro di Celati potrebbe ritrovarsi in una scrittura di vagabondaggio, ancor prima che di viaggio. A far del viaggiatore un vagabondo è apparentemente l’assenza di meta e di itinerario, il che rende il viaggio un’esperienza squisitamente inutile e fine a se stessa

L’uomo che guardava passare i treni, Simenon

Quarta di copertina: Kees Popinga, il protagonista di questo romanzo del 1938 che può essere considerato la punta più alta mai raggiunta da Georges Simenon nella sua sterminata produzione narrativa, è un onest'uomo olandese, agiato, con moglie e figli e vita tranquilla. Ma improvvisamente la bancarotta fraudolenta del suo datore di lavoro lo mette di … Leggi tutto L’uomo che guardava passare i treni, Simenon

“L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello”, O. Sacks

- Percorsi Di Luce -

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Oliver Sacks è un vero e proprio neurologo, che descrive casi reali di pazienti che con diverse patologie (neurologiche e psichiatriche per lo piu) hanno perso delle facoltà sensoriali o mentali precise, o in certi casi opposti le hanno straordinariamente sviluppate.
Però non si sofferma, come fanno usualmente i professionisti del settore, sull’aspetto prettamente fisiologico di questi pazienti, ma sulle loro storie umanamente uniche.
I pazienti da lui descritti non perdono semplicemente delle capacità fisiologico-cognitive in conseguenza alla malattia, ma una parte di loro stessi e di ciò che li rende “persone”, del loro stesso essere; o, al contrario, sviluppano una iper-funzionalità sensoriale che gli permette di vivere straordinarie e strane esperienze.
Questi racconti aprono al lettore nuovi spunti di riflessione sulle reali capacità dell’uomo: questi casi ne sono la testimonianza: forme di compensazione sensoriale straordinarie, capacità di adattamento superlative e storie di forza e voglia di vivere…ma anche di…

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Il giorno dei morti – Cees Nooteboom

L'emporio circolare

Arthur Daane è un noto cineasta olandese trapiantato a Berlino, la cui esistenza è segnata dalla morte del figlio e della moglie in un incidente aereo, che trascorre la sua vita dividendosi tra passeggiate per la città e lavori documentaristici in giro per il mondo portati avanti insieme al progetto della realizzazione di un’opera personale (“Stava facendo un film che non gli chiedeva nessuno così come nessuno, a quanto ne sapeva, chiedeva una poesia. Quel film, di questo era certo, doveva esprimere qualcosa sul mondo come lui, Arthur Daane, lo vedeva. Ma lui doveva scomparirvi dentro.“) legata alla visione del mondo attraverso la quotidianità. Arthur Daane è un uomo

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Iperborea: Operazione Fritham di Monica Kristensen

"Operazione Fritham" è un viaggio tra i ghiacci. Sotto l'aurora che danza nel cielo ci si può inoltrare in paesaggi infiniti. è un thriller di guerra. Una caccia che dura dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri. Un libro a cui abbandonarsi insieme a una grande tazza di caffè. Ultima recensione: http://www.rivistaunaspecie.com/2015/05/15/recensione-operazione-fritham-monica-kristensen/

“La fame” di Martìn Caparròs, in uscita domani, 15.05.15, per Einaudi

Eppure non dico nulla che non sappiamo già. Tutti sappiamo che c'è la fame nel mondo. Tutti sappiamo che ci sono ottocento, novecento milioni di persone - e le cifre oscillano - che ogni giorno patiscono la fame. Tutti abbiamo letto o udito queste stime, e non sappiamo o non vogliamo agire di conseguenza. Se … Leggi tutto “La fame” di Martìn Caparròs, in uscita domani, 15.05.15, per Einaudi

La festa dell’insignificanza – Milan Kundera

“E, in effetti, è Kundera stesso a trattarli come marionette: li sfotte, ma allo stesso tempo li comprende e affida loro alcune sue riflessioni sull’epoca in cui viviamo.”

naiadi

Da tempo abbiamo capito che non era più possibile rivoluzionare questo mondo… Non c’era che un solo modo possibile per resistere: non prenderlo sul serio.

Un “divertissement surrealista”, una “parabola felliniana” in cui si alternano personaggi alle prese con elucubrazioni stravaganti: ecco in poche parole cos’è La festa dell’insignificanza, l’ultimo libro scritto da Milan Kundera e costruito come un palcoscenico (quello della vita, anche la nostra) su cui si muovono, come marionette, personaggi dai contorni astratti, vanesi, peripatetici, tutti presi dalle proprie personali tragedie quotidiane. E, in effetti, è Kundera stesso a trattarli come marionette: li sfotte, ma allo stesso tempo li comprende e affida loro alcune sue riflessioni sull’epoca in cui viviamo.

Come descrivere la peculiarità dell’orientamento erotico di un uomo (o un’epoca) che vede il centro della seduzione femminile nell’ombelico? In questo, come in altri libri, la nudità diventa per Kundera chiave di volta per comprendere l’umanità.

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IL TRIBUNO PRETORIANO di PINO CAMPO

IL BLOG DI ELEONORA MARSELLA

Impero Romano, Diocleziano, barbari, legionari, Costantino, Terenzio, Prisco, Dacia e in particolar modo Livio Ventidio sono tutti protagonisti del nuovo romanzo di Pino Campo- Il tribuno PretorianoMonte S.Angelo.solo
Il romanzo è quindi di tipo storico, lo scrittore indaga su fatti e eventi poco trattati in genere, ha una buona capacità di trasportare lo scrittore all’interno della storia stessa tuttavia è necessaria una buona elasticità mentale per seguire il filo conduttore di numerose azioni storiche.

Una storia che potrà stupirvi dall’inizio alla fine, se seguirete con una buona dose d’attenzione, il suo carattere storico rende il libro ricco di eventi, di personaggi, di sfumature, di retroscena.

Lo scritto Pino Campo, intervistato per l’occasione, ecco cosa ha raccontato:

Come nasce Il tribuno pretoriano?

Ho già scritto l’epilogo della storia (non ancora pubblicata) di Teodoro, legionario morto martire per la fede, che ha dato il nome al mio paese natale, San Teodoro di…

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