LIBRI CONSIGLIATI: Cecità (Saramago)

Daniele Conventi autore

cecità

In una città mai nominata, un automobilista fermo al semaforo si accorge di essere diventato improvvisamente cieco. La sua malattia, però, è peculiare: infatti egli vede tutto bianco. Tornato a casa con l’aiuto di un altro uomo (che ben presto si rivelerà un ladro) racconta l’accaduto a sua moglie. I due si recano da un medico specialista, dove trovano un vecchio con una benda nera su un occhio, un ragazzino che sembrava strabico, accompagnato da una donna e una ragazza dagli occhiali scuri.

Il medico, dopo aver esaminato l’uomo , si accorge di non avere spiegazioni per quella improvvisa cecità. Ben presto, però, la cecità comincia a diffondersi. Il ladro di automobili,il medico,la moglie del primo cieco, sono tutti colpiti dalla strana malattia. La moglie del medico sembra l’unica a non essere contagiata. L’epidemia si diffonde in tutta la città e il governo del paese decide, provvisoriamente, di rinchiudere i…

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Recensione di “L’uomo è buono” di Leonhard Frank, Del Vecchio Ed.

Leonhard Frank era di quegli uomini che in guerra si disperavano. Ha vissuto e commentato in molti racconti le atrocità e soprattutto la natura inumana della guerra. Ottimo il lavoro svolto dalla casa editrice Del Vecchio e da tutti i recensori che stanno pubblicizzando quest'opera. http://www.rivistaunaspecie.com/2014/12/12/recensione-luomo-leonhard-frank/ http://www.delvecchioeditore.com/libro/cartaceo/155/l-uomo-buono

Storie di Amsterdam (Iperborea)

Alice senza niente

Rinnovati da cima a fondo, dopo un anno di prove Iperborea manda alle stampe i nuovi volumi. Tutta la veste grafica è mutata: la carta, la grafica, il font, l’impaginazione e persino il logo. Oggi presentiamo Storie di Amsterdam, di Nescio.

nescio storie di amsterdam

Nescio

Storie di Amsterdam

Iperborea

Il libro

«Fu un’epoca meravigliosa. Anche se, a pensarci bene, è un’epoca che deve durare ancora adesso, durerà sempre finché ci saranno ragazzi di diciannove, vent’anni.» È la voglia di rivoluzionare il mondo che i bohémien di Nescio hanno in comune con i ragazzi di tutti i tempi, hippy ante litteram in un’Amsterdam di inizio Novecento, in rivolta contro un sistema che esige routine, lavoro e successo. Sono «giovani Titani» che inseguono i propri sogni, illusi che il semplice astenersi dal gioco, la loro stessa povertà, la scelta di dedicarsi all’arte, quel continuare a desiderare, senza sapere bene cosa, siano già un segno…

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